La storia degli effetti di Deuteronomio 20 (le norme dettate da Dio a Israele per la guerra contro i cananei) nella letteratura rabbinica delle origini rivela con quanta autonomia i rabbini si rapportarono al dettato della Scrittura e al sistema di valori che gli era proprio, cosicché gli effetti che quel capitolo generò nella tradizione ebraica furono ben diversi da quelli che avrebbe potuto avere (e che di fatto ebbe in altre province della cultura occidentale). L'esegesi rabbinica di Deuteronomio 20, in particolare nella sua destinazione omiletica, riuscì di fatto a mutare l'effetto di senso di tutta quella parte della Scrittura senza per questo sminuirne il carattere sacro. Non era necessario spingersi a negare il dettato biblico secondo cui, se Israele combatteva, il suo Dio combatteva con lui; bastava affermare che era opportuno che Israele non combattesse. Il caso di Deuteronomio 20 esemplifica come l'ebraismo rabbinico riuscì a trasformare il comandamento della guerra in una educazione alla pace: un esito piuttosto controintuitivo, che fu ottenuto attraverso la selezione dei libri da considerare come Scrittura Sacra e attraverso un'ermeneutica della Torah non sempre prona al suo senso letterale o alla presumibile intenzione dei suoi autori espliciti o impliciti.

Dal cattivo esempio ai buoni consigli. Deuteronomio 20 e le sue riletture ebraiche nella tarda antichità.

Capelli
2018-01-01

Abstract

La storia degli effetti di Deuteronomio 20 (le norme dettate da Dio a Israele per la guerra contro i cananei) nella letteratura rabbinica delle origini rivela con quanta autonomia i rabbini si rapportarono al dettato della Scrittura e al sistema di valori che gli era proprio, cosicché gli effetti che quel capitolo generò nella tradizione ebraica furono ben diversi da quelli che avrebbe potuto avere (e che di fatto ebbe in altre province della cultura occidentale). L'esegesi rabbinica di Deuteronomio 20, in particolare nella sua destinazione omiletica, riuscì di fatto a mutare l'effetto di senso di tutta quella parte della Scrittura senza per questo sminuirne il carattere sacro. Non era necessario spingersi a negare il dettato biblico secondo cui, se Israele combatteva, il suo Dio combatteva con lui; bastava affermare che era opportuno che Israele non combattesse. Il caso di Deuteronomio 20 esemplifica come l'ebraismo rabbinico riuscì a trasformare il comandamento della guerra in una educazione alla pace: un esito piuttosto controintuitivo, che fu ottenuto attraverso la selezione dei libri da considerare come Scrittura Sacra e attraverso un'ermeneutica della Torah non sempre prona al suo senso letterale o alla presumibile intenzione dei suoi autori espliciti o impliciti.
2018
Guerra e pace in nome di Dio
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