The essay analyses, from an iconographic, collecting and critical point of view, two portraits from Belluno, hitherto unknown to scholars, kept at the Musei Civici Veneziani, from the collection of the founder Teodoro Correr (1830). The works, which can be ascribed with certainty to the catalogue of Francesco Frigimelica the Elder, an undisputed protagonist of the local artistic scene in the first half of the 17th century, invest the sphere of both political and religious power. While one depicts the patrician Vettor Correr in the role of Podestà and Captain of Belluno, sustained in 1636-1637, the other presents the image of Bishop Tommaso Malloni, a Somasque priest who led the diocese from 1634 to 1649. The rediscovery of the canvases provides an opportunity to deepen our knowledge of seventeenth-century developments in official portraiture, as well as the practices of self-representation in use among the ruling class, in the context of a lively but, at the same time, decentralised reality.

Il saggio analizza, dal punto di vista iconografico, collezionistico e critico, due ritratti bellunesi, finora ignoti agli studi, conservati presso i Musei Civici Veneziani, con provenienza dalla raccolta del fondatore Teodoro Correr (1830). Le opere, ascrivibili con certezza al catalogo di Francesco Frigimelica il Vecchio, protagonista indiscusso della scena artistica locale della prima metà del XVII secolo, investono la sfera del potere sia politico, sia religioso. Mentre l’una raffigura il patrizio Vettor Correr nel ruolo di Podestà e Capitano di Belluno, sostenuto nel 1636-1637, l’altra propone l’immagine del vescovo Tommaso Malloni, padre somasco che guidò la Diocesi dal 1634 al 1649. La riscoperta delle tele dà modo di approfondire, nel quadro di una realtà vivace ma, allo stesso tempo, decentrata, la conoscenza degli sviluppi seicenteschi della ritrattistica ufficiale, nonché delle pratiche di autorappresentazione in uso presso la classe di governo.

Due ritratti di Francesco Frigimelica il Vecchio dalla raccolta di Teodoro Correr

Delorenzi, Paolo
2022

Abstract

Il saggio analizza, dal punto di vista iconografico, collezionistico e critico, due ritratti bellunesi, finora ignoti agli studi, conservati presso i Musei Civici Veneziani, con provenienza dalla raccolta del fondatore Teodoro Correr (1830). Le opere, ascrivibili con certezza al catalogo di Francesco Frigimelica il Vecchio, protagonista indiscusso della scena artistica locale della prima metà del XVII secolo, investono la sfera del potere sia politico, sia religioso. Mentre l’una raffigura il patrizio Vettor Correr nel ruolo di Podestà e Capitano di Belluno, sostenuto nel 1636-1637, l’altra propone l’immagine del vescovo Tommaso Malloni, padre somasco che guidò la Diocesi dal 1634 al 1649. La riscoperta delle tele dà modo di approfondire, nel quadro di una realtà vivace ma, allo stesso tempo, decentrata, la conoscenza degli sviluppi seicenteschi della ritrattistica ufficiale, nonché delle pratiche di autorappresentazione in uso presso la classe di governo.
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